L’importanza di riconoscere ufficialmente il sapere acquisito con il Sistema di Individuazione, Validazione e Certificazione.
A cosa serve la certificazione delle competenze? Scopriamo il sistema IVC.

In un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione, le abilità tecniche e trasversali rappresentano il valore più prezioso. Ma cosa succede a quel vasto bagaglio di conoscenze che non abbiamo acquisito all’università, bensì sul campo, attraverso anni di attività pratica?
Continua la lettura per scoprire la risposta.
Per troppo tempo, questa intelligenza operativa è rimasta “invisibile” ai fini curriculari. Oggi, grazie al sistema IVC competenze, l’Italia dispone di uno strumento fondamentale per colmare questo divario, trasformando il sapere informale in un patrimonio ufficialmente riconosciuto. Capire a cosa serve la certificazione delle competenze significa comprendere come valorizzare il capitale umano, garantendo il riconoscimento competenze professionali maturate in ogni contesto della vita lavorativa.
Gli addetti del sistema IVC.
Il sistema IVC è il quadro normativo italiano che permette di trasformare le competenze acquisite “sul campo” in un certificato ufficiale con valore legale. Si tratta di un processo strutturato, che si articola in tre momenti chiave gestiti da enti accreditati. Ricres nei prossimi anni si pone come obiettivo di entrare nell’ambo degli Enti accreditati per svolgere tale ruolo. Al momento 3 figure apicali del nostro staff (Alessandro Sauda, Paola Zaganelli e Fabio Tavaglione) hanno ottenuto dalla Regione LAZIO 2 qualifiche professionali corrispondenti a:
- accompagnare e supportare l’individuazione e la messa in trasparenza delle competenze, anche al fine del riconoscimento dei crediti formativi.
- pianificare e realizzare le attività valutative rivolte al riconoscimento dei crediti formativi.
Dalla pratica al riconoscimento: le fasi della validazione.
Il punto di partenza è l’individuazione: in questa fase si definisce con precisione le abilità possedute, raccogliendo prove che ne attestino la reale padronanza. Segue la validazione delle competenze, il momento in cui viene conferito valore e spendibilità a questo bagaglio, riconoscendo agli utenti dei crediti formativi. Attraverso colloqui ed eventualmente prove pratiche (se necessarie), un soggetto abilitato verifica la corrispondenza tra le abilità dichiarate e gli standard professionali richiesti. Il risultato è l’emissione di un formale attestato di validazione competenze, necessario per accedere alla fase di certificazione. Infine, terza e ultima fase del sistema IVC è rappresentata dalla certificazione delle competenze che rappresenta l’atto conclusivo, in cui la professionalità è ufficialmente riconosciuta. Allineato ai quadri normativi europei (EQF), questo certificato non solo arricchisce il profilo individuale, ma garantisce una maggiore mobilità dei titoli in ambito comunitario.
I vantaggi strategici per lavoratori e imprese.
L’impatto del riconoscimento competenze professionali va ben oltre il singolo individuo. Per i lavoratori, ottenere la certificazione delle competenze incentiva la crescita e la riqualificazione, permettendo di ufficializzare un’abilità specifica senza dover ripercorrere percorsi formativi già padroneggiati. Un esempio? Se un manutentore del verde specializzato non ha il diploma, ma lavora da 20 anni nel settore, con l’IVC può ottenere un certificato che attesta la sua competenza, facilitando la mobilità nella regione in cui ottiene la certificazione e la propria affermazione professionale. Non è poco. Anzi è una bella conquista…anche se servirebbe una certificazione nazionale…! Ma questo è il primo passo.
Per le imprese, il sistema è un catalizzatore di efficienza. La certificazione delle competenze consente ai dipartimenti HR di reclutare in modo più mirato e di mappare i talenti interni con criteri oggettivi.
Alla luce di queste considerazioni è importante sottolineare che la certificazione delle competenze acquisite sul lavoro non è una mera procedura burocratica, ma un investimento nel capitale umano del Paese. Trasforma l’esperienza professionale in un attestato di valore, allineando le persone alle esigenze dinamiche del mercato e fornendo alle aziende la trasparenza necessaria per costruire il futuro della forza lavoro in modo strategico.