Ricres sostiene la bellezza: Burri a Città di Castello

Ricres sostiene la bellezza: Burri a Città di Castello

Ricres sostiene la bellezza: Burri a Città di Castello

Da oggi parte in Ri.Cre.S un percorso di conoscenza della bellezza. Come sosteneva William Morris «La bellezza non è un elemento puramente accidentale della vita umana bensì una positiva necessità della vita». …e allora da questa filosofica riflessione nasce in Ri.Cre.S la volontà di valorizzare la bellezza, attraverso una news al mese, redatta da ognuno di noi per promuovere i nostri artisti, cantanti, film ma anche ristoranti, alberghi, aziende e città che rappresentano il nostro bello. Inizio io con Alberto Burri e con la mia città: la mia adorata Città di Castello! Sono quasi 20 anni che vivo a Roma, la città più bella del mondo, ma per me mai tanto magica e attraente con la mia città d’origine. Forse anche per Burri è stato così. Lui artista, pittore, innovatore che ha esposto nei più importanti musei del mondo – dal Guggenheim di New York al Grand Palais di Parigi – e che ha vissuto a Roma, Los Angeles e in Costa Azzurra, ha sempre mantenuto forti legami con Città di Castello, tanto da creare nel 1978 la Fondazione Burri a Palazzo Albizzini, alla quale donò 32 delle sue opere, che rappresentano tutto il suo percorso rivoluzionario – dai sacchi di iuta strappati e ricuciti degli anni 50, alle combustioni realizzate con la fiamma, ai ferri, alle plastiche, ai cretti e ai grandi cellotex. Negli anni il numero delle opere esposte è cresciuto, tanto da dover decidere di trovare una nuova sede. Burri scelse gli Ex Seccatoi del tabacco, una struttura che fino agli anni ’60 era adibita all’essiccazione del tabacco tropicale e che successivamente lui ha rivisto diventando essa stessa un’opera contemporanea di straordinaria bellezza. Visitare questi 2 luoghi, emblema dell’arte contemporanea, è una tappa obbligata per chi passa qualche giorno a Città di Castello e non lo dico soltanto da tifernate doc…!!! Paola Zaganelli